30 maggio 2006
Le barriere architettoniche sono spesso figlie delle barriere culturali, è molto difficile eliminare le une se non si cancellano prima le altre ed è impossibile farlo se non si fa in modo di ascoltare chi questi problemi li sperimenta sulla propria persona. Difficilmente negli studi di progettazione, negli uffici tecnici dei Comuni ed ancor meno in sede di legiferazione, le persone disabili possono portare la loro personale esperienza, suggerire le soluzioni più adatte e fare quindi in modo che per “eliminazione delle barriere architettoniche”, non si intenda solamente la mera applicazione della normativa vigente, per quanto adeguata essa sia.
Ed è proprio in questa fase che intende inserirsi il progetto ARCHITETTARE PARTECIPANDO della UILDM Sezione di Padova. Si effettuerà innanzitutto un monitoraggio in merito all’applicazione del P.E.B.A (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) da parte dei Comuni della Provincia di Padova. Un primo livello dell’indagine individuerà in quali Comuni il P.E.B.A. è stato effettivamente adottato e un secondo valuterà l’efficace accessibilità delle opere realizzate.
Successivamente si creerà un centro di consultazione per i Comuni che volessero un supporto sul piano progettuale delle opere che intendono realizzare, offrendo la possibilità agli stessi di attuare una progettazione partecipata attraverso il coinvolgimento, già in fase progettuale, dei disabili e delle loro Associazioni.
La partecipazione ed il coinvolgimento di persone con disabilità, momentanea o irreversibile, prevede la necessità di formulare degli accordi di partenariato con altre associazioni della Provincia di Padova che operano nell’ambito della disabilità.
La realizzazione del progetto prevede oltre l’impiego di volontari che già operano all’interno dell’Associazione, oltre all’impiego di giovani volontari in servizio civile.