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Progetti 2005-2006Nello specifico la realizzazione di alcuni progetti: e l’intensificazione di alcune attività:
Il Comitato Telethon, attraverso la nota maratona televisiva, raccoglie fondi in Italia per finanziare la ricerca scientifica, affinché si giunga alla cura delle distrofie muscolari e delle altre malattie genetiche.
Noi tutti sperimentiamo, nella nostra vita, almeno un periodo in cui siamo disabili a livello fisico. Un bambino, una persona con una gamba rotta, un genitore in carrozzella, un anziano, ecc. tutte queste persone, in un modo o in un altro, rientrano nella categoria di persona con disabilità. Come è importante la costruzione di edifici, è altrettanto fondamentale garantire che essi siano privi di quelle barriere che ne impediscono l’accesso o l’utilizzo a tutte le persone, senza alcuna distinzione. In pratica, le esigenze dei disabili, coincidono in gran parte con i bisogni della maggioranza delle persone, ed è corretto che tutte le persone considerino gli edifici e gli strumenti a loro disposizione comodi nella stessa misura. Un progetto per la maggioranza dei cittadini, suggerisce che esso debba tenere conto di persone con differenti abilità, capacità e possibilità. Le barriere architettoniche sono spesso figlie delle barriere culturali, è molto difficile eliminare le une se non si cancellano prima le altre ed è impossibile farlo se non si fa in modo di ascoltare chi questi problemi li sperimenta sulla propria persona. Difficilmente negli studi di progettazione, negli uffici tecnici dei Comuni ed ancor meno in sede di legiferazione, le persone disabili possono portare la loro personale esperienza, suggerire le soluzioni più adatte e fare quindi in modo che per “eliminazione delle barriere architettoniche”, non si intenda solamente la mera applicazione della normativa vigente, per quanto adeguata essa sia. Ed è proprio in questa fase che intende inserirsi il progetto ARCHITETTARE PARTECIPANDO della UILDM Sezione di Padova. Si effettuerà innanzitutto un monitoraggio in merito all’applicazione del P.E.B.A (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) da parte dei Comuni della Provincia di Padova. Un primo livello dell’indagine individuerà in quali Comuni il P.E.B.A. è stato effettivamente adottato e un secondo valuterà l’efficace accessibilità delle opere realizzate. Successivamente si creerà un centro di consultazione per i Comuni che volessero un supporto sul piano progettuale delle opere che intendono realizzare, offrendo la possibilità agli stessi di attuare una progettazione partecipata attraverso il coinvolgimento, già in fase progettuale, dei disabili e delle loro Associazioni. La partecipazione ed il coinvolgimento di persone con disabilità, momentanea o irreversibile, prevede la necessità di formulare degli accordi di partenariato con altre associazioni della Provincia di Padova che operano nell’ambito della disabilità.
Il progetto intende offrire un contributo valido e concreto nel miglioramento della qualità di vita di queste persone che, per le loro condizioni invalidanti (fisiche e non), sono maggiormente esposte al rischio di isolamento sociale. |
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